dedicato a voi.

Ebbene si, devo ammetterlo, sono una pessima amica. Non perché io non voglia bene ai miei amici o perché non cerchi sempre di aiutarli quando posso, ma perché sono una persona che, alla fine, volente o nolente, dedica loro poco tempo. Sì, è vero, in questi mesi mi sto dedicando full time al lavoro: non è facile reinventarsi dopo una vita intera in una professione diversa da quella a cui eri abituata, ma non posso ricondurre questa mia caratteristica ad un aspetto meramente temporale della mia vita. E’ sempre stato così. Dai tempi del liceo, o forse dai tempi dell’università. 

E me ne dispiaccio, perché ci sono situazioni in cui inevitabilmente mi sento esclusa: partecipo moralmente, intimamente, ma sembra sempre che invece io sia distante, indifferente.  

La cosa buffa è che io però mi sceglierei come amica. Perché io ho bisogno accanto di persone un po’ come me. Se mi stai troppo addosso, mi manca l’aria. Devo sapere che posso contare su di te, che ci sei, che se ho bisogno sei pronta/o per asciugarmi una lacrima o per impedire di farmela versare, ma alla fine, ognuno ha la propria vita.

E’ bello riuscire a ritagliarsi spazi da condividere, anzi forse in questo modo quegli spazi sono ancora più intensi e più belli. 

Guardo con una certa invidia quei mega gruppi di amici che stanno sempre insieme e che comunque sono cresciuti insieme. Ad esempio il gruppo di mio fratello. Cavolo sono decine di anni che sono uniti. Hanno fatto vacanze insieme, sport insieme, scuole insieme, e sono ancora presenti gli uni nelle vite degli altri. 

Al liceo anche io avevo un gruppo, per lo più maschile, ma c’era. 

Era bellissimo, anche se poi, in fondo, io e qualche altra amica ci eravamo inserite in un secondo momento e quindi non è che ci avessero preso moltissimo in considerazione. 

Con il tempo cambiano molte cose, alcune amicizie si perdono, altre le ritrovi ed hanno una forma mutata, che è per sempre diversa da quella che ricordavi, ma che è comunque presente. 

Questo post lo dedico a tutti i miei amici, a quelli che fanno fatica a capirmi fino in fondo, e a quelli che, invece, basta uno sguardo, uno squillo, un messaggio per avere chiaro tutto.