Siamo soli nell’Universo?

Ieri sera ho visto Interstellar, e mi è tornata in mente la mia vecchia passione per l’astronomia, ricordo quando ero piccola e volevo fare l’astronoma o è più corretto dire l’astrofisica?

Iniziai ad acquistare una serie di libri sull’argomento, molti dei quali parlavano di argomenti che non potevo ancora capire, e alcuni dei quali fatico anche a capire tutt’oggi: black hole (buchi neri), relatività, differenze gravitazionali, spazio-tempo, velocità della luce, giganti rosse, nane bianche ecc. ecc.

Questa mia passione per lo spazio si incontrò-scontrò con la mia voglia di scrivere, così nacquero le mie prime storie sci-fi, dove protagonisti erano quasi sempre i “buchi neri” e la “distorsione dello spazio tempo”.

E poi a un certo punto, tutto questo mi portò a pensare ( in seguito alla visione di film e serie tv come Alien, Star Trek, Star Wars) ma possibile che siamo soli?

POSSIBILE?

Vedevo sui miei libri quanto fosse piccola la terra, e a sua volta il sole, che appariva gigante in confronto al nostro pianeta azzurro, ma minuscolo in confronto ad altre stelle gigantesche. E poi il nostro sistema solare, all’interno della nostra galassia, The Milky way (la Via Lattea), insomma una serie di cose gigantesche che se paragonate ad altre, sembrano minuscole e insignificanti.

E allora mi chiedo (e dovreste chiedervelo tutti): POSSIBILE CHE SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO? Ma ce l’avete una minima idea di quanto è enorme?

In una tale vastità, la possibilità che la vita si sia creata nuovamente, e magari perché no, anche simile a noi, non è poi così remota.

Ma se anche non ci fosse vita simile alla nostra nella forma, credo comunque che altri tipi di vita si siano sviluppati, e non parlo di batteri, ma parlo di veri e propri esseri senzienti.

Magari in qualche altra galassia ci sono esseri superintelligenti, che governano spazio e tempo a loro piacimento, e magari in altre galassie invece ci sono pianeti abitati da dinosauri, o cose simili. Qualche altro pianeta all’interno della nostra galassia, o al di fuori, sta vivendo l’alba della vita.  Insomma, la cosa più stupida che può pensare un umano, con un minimo di senso critico è che siamo gli unici esseri viventi senzienti nell’Universo. Nell’UNIVERSO?

U N I V E R S O

Ma avete capito di cosa stiamo parlando?

Ma se non abbiamo nemmeno ben chiare quelle che sono le dimensioni della terra!

Magari gli extraterrestri sono già tra di noi. O magari ci osservano. Magari stanno già collaborando con noi. O forse ignorano totalmente la nostra esistenza, come noi ignoriamo la loro.

Qualcuno mi ha detto: queste tue supposizioni sono sintomo di una terribile paura di essere sola, ti rendi conto della grandezza dell’universo e temi la solitudine della razza umana, sei spaventata e allora cerchi di pensare al fatto che in questa vastità, esistono altre forme di vita.

Io ho risposto che è proprio perché so che ci sono altri esseri viventi che mi sento sola. La solitudine la soffri se sai che esiste un’ipotetica compagnia, altrimenti non ha senso di esistere. Io non ho paura che la mia terra sia l’unica popolata nell’universo, quello da cui sono spaventata è la consapevolezza di non essere gli unici e di non aver ancora trovato il modo per comunicare.

Di recente la scoperta del pianeta “gemello” della terra Kepler 452b, sta facendo parlare molto dell’argomento, e tutti si chiedono se è possibile viverci, e se invece ci fosse già la vita?

A me sembra che la preoccupazione dei terrestri, il più delle volte, sia rappresentata dalla necessità di trovare un altro luogo da colonizzare.Di altre civiltà con cui confrontarci e magari, dalle quali imparare qualcosa, poco ce ne importa.

E poi diciamocela tutta, anche su Kepler 452b, ma come possiamo definirlo gemello? Che dai abbiamo a disposizione? Sappiamo che è nella zona “abitabile” come lo è Venere dopotutto, pur essendo un pianeta inospitale a causa delle sue elevatissime temperature.

Quindi prima di pensare che possiamo distruggere la terra perché tanto abbiamo già il “sostituto”, pensiamoci bene. Potremmo anche trovare esseri non molto propensi ad avere profughi nel loro mondo, o semplicemente scoprire un mondo altrettanto inospitale come i nostri Venere e Marte.